Tra veti incrociati, assenza di un accordo nella maggioranza sulle preferenze e caos treni, torna a rallentare la corsa della legge elettorale. Il turbo messo dalla destra si blocca ma non le polemiche interne. Così, tra motivi ufficiali e trattative politiche in corso, l’approdo del Bignami bis nell’aula della Camera slitta al 14 luglio.