La prima cosa che colpisce a La Prima Estate non è Jack White, non è Richard Ashcroft, non sono nemmeno gli Hives che di primo acchito sembrano una rissa organizzata da cinque sarti svedesi impazziti, o i Libertines di Pete Doherty, che si presenta sul palco con scarpette rosse manco fosse Dorothy de Il Mago […] L'articolo La Prima Estate: quando il festival funziona davvero (parcheggio incluso) proviene da Il Fatto Quotidiano .