Tanti anni fa sui Navigli incontrai un mio seguace, era un bellissimo uomo sui 60 anni, capelli brizzolati e due occhi di un azzurro purissimo, un azzurro non freddo ma caldo, accogliente, umano, con guizzi di ironia giocosa; ci sedemmo al tavolo di un bar e mi disse: “Non indovinerai mai che lavoro faccio”. Le […] L'articolo Perché un generale come Vannacci non potrebbe mai seguire uno come me (o per me sarebbe una sconfitta) proviene da Il Fatto Quotidiano .