I tricolori, gli abbracci, i vecchi camerati, gli striscioni. Ma niente generale, con cui dovrebbe vedersi a cena. Gianni Alemanno esce dal carcere romano di Rebibbia dopo un anno, 5 mesi e 24 giorni di detenzione, alle dieci di un mercoledì di nuvole e caldo torrido, in mezzo a una folla di cronisti e simpatizzanti.