di Serena Poli I media e la politica italiana hanno un talento veramente degno di nota, quando si tratta di improbabili personaggi in cerca d’autore: il talento pernicioso di trasformarli in interlocutori degni di nota. È successo in passato, con parabole diverse ma dinamiche simili. Oggi accade di nuovo attorno alla figura di Roberto Vannacci.